Gli acquisti a rate, che permettono di migliorare la qualità della vita, possono trasformarsi in un cappio in grado di strozzare chi non ne fa un uso intelligente.
La crisi mondiale in atto ha messo in evidenza come un indebitamento privato fuori controllo sia altrettanto pericoloso come quello pubblico. E l'Italia è uscita quasi virtuosa dal confronto con Paesi come USA, Inghilterra e Spagna - dove l'indebitamento privato è arrivato a livelli drammaticamente insostenibili - in quanto, ancorché pesantemente sovra indebitata a livello pubblico, è risultata virtuosa su quello privato.
Tutto bene dunque? Non direi. Non dobbiamo infatti dimenticare di essere il Paese delle contraddizioni.
L'impressione quindi è che, con buona pace delle statistiche, nel concreto, chi è indebitato, spesso tende a essere pericolosamente sovra indebitato.
Il fatto che una parte, ancorché minoritaria, degli italiani abbiano sviluppato una patologica dipendenza dalle rate è un fenomeno ormai ampiamente dibattuto, per quanto relativamente nuovo, provenendo l'esperienza italiana da un lungo periodo di cultura del risparmio.
Quali sono dunque i meccanismi che spingono il consumatore all'indebitamento, e come l'indebitamento si inserisce e condiziona il tessuto e l'organizzazione sociale?
A questi interrogativi risponde l'autrice di questo libro, argomentando con ricchezza di contenuti, con acribia e con approccio fenomenologico.
Un testo completo ed esaustivo, per gli addetti ai lavori ma anche per tutti coloro che desiderano andare oltre i luoghi comuni e l'informazione di facciata riguardo i debiti ed i debitori.




